Rocca S.Maria
Sito Istituzionale

Il comune di Rocca Santa Maria risulta composto da diverse contrade e frazioni, fra le quali quella di Imposte rappresenta la sede amministrativa.
Nella zona sono stati rinvenuti alcuni resti di età imperiale e numerosi stazzi sono stati ritrovati in varie località del suo territorio. Inoltre, i diversi toponimi prediali farebbero pensare che in età romana l'attuale territorio di Rocca Santa Maria fosse composto, proprio come oggi, da vari insediamenti.
Nel Medioevo risulta essere stata di una certa importanze la cosiddetta Rocca Santa Maria, una struttura fortificata di cui esistono ancora dei resti nella località Colle Castello.
Il toponimo, derivante dalla chiesa di Riano, è documentato dal 1273 e ha sempre indicato non un unico abitato, ma un territorio composto da più insediamenti abitativi.
Nle sec. XIII fu proprietà del Vescovo aprutino. Nel corso del sec. XVII, nei paesetti della zona trovavano rifugio le bande dei briganti Sgarrane e Santuccio di Froscia.
Nel 1668 il Comandante Giuseppe Zunica, nel corso della lotta ingaggiata dalle autorità tramane contro i banditi, distrusse molti dei centri abitati dando ordine di impedirne la ricostruzione e costringendo le famiglie dei locali a trasferirsi in altri luoghi.

Ancora negli anni dell'Unità d'Italia, i monti di Rocca Santa Maria ospitarono le bande dei briganti borbonici che facevano capo alla fortezza di Civitella del Tronto.
Rocca Santa Maria aggregata per molto tempo all'Università di Torricella Sicura, solo nel 1813, dopo l'arrivo dei francesi, divenne autonoma e fu eretta a comune.
Le sue vicende sono strettamente connesse al commercio del legname, un tempo principale se non unica risorsa economica degli abitante.

Il legname, fornito in abbondanza dai boschi circostanti, veniva avviato in massima parte ad Ascoli Piceno, per via fluviale, lungo il corso del fiume Castellano.

Più complesso il trasporto verso Teramo, possibile solo attraverso impervi sentieri di montagna.
Solo alla fine dell'Ottocento fu avviato il commercio del carbone. La cui complessa tecnica produttiva fu importata dal nord Italia.
Da visitare le varie Chiese campestri di cui risultano costellate le numerose frazioni.

Di particolare interesse nella frazione di San Biagio, è l'omonima chiesa, di origine medioevale.
A Serra si trova la Chiesa di San Salvatore, rimodernata all'inizio del Novecento.

A Tavolero, piccolo e pittoresco nucleo di case completamente abbandonate, si trova una casa privata cinquecentesca con camino monumentale e, di notevole interesse, la Chiesa di San Flaviano (sec. XIII), ormai in un preesistente edificio di culto dal quale provengono, probabilmente, gli elementi lapidei lavorati e reimpiegati nel portale e nella facciata.
Ci sono poi la Chiesa di Sant'Egidio (ec. XIV), ad Acquaratola, piccolissimo centro noto fin dal secolo XI, e a Faiete la piccola e ormai diruta Chiesa di San Pietro (se. XIII). Interessante la Chiesa di San Martino a Fiòli (Sec. XIV) con l'altare barocco in legno dipinto.
La zona del Ceppo, a 1.300 metri di altitudine, è nota per la raccolta di funghi e fragole ed è particolarmente bella dal punto di vista naturalistico, immersa nel verde, nei pressi di Bosco Martese, all'interno del quale scorre il fiume Castellano.
Personaggi
Va certamente ricordato Donato De Donatis. Sacerdote, originario di Fiòli, fu uno dei principali organizzatori della rivolta contro le truppe di invasione francese.
Combatté al fianco del brigante Sciabolane ed ebbe dal re Ferdinando di Borbone onori e rendite.
Nel 1805 fu catturato dai francesi e fucilato nei pressi delle gole di Popoli.
Artigianato Artistico
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Manifestazioni e Folklore
A Fiòli, l'ultima domenica di giugno si svolge la Sagra della ricotta e del formaggio pecorino, antica festa legata al ritorno dei pastori dalle pianure della Puglia e dalla Campagna romana, attraverso i tratturi.
A Imposte, dal 5 al 10 agosto, nell'ambito dell'Estate Laga-Gran Sasso, si svolge la manifestazione Arte e gastronomia della Laga, un'occasione per entrare in contatto con le tradizioni e la gastronomia dei Monti della Laga.
Sempre a Imposte il 10 agosto si tengono i festeggiamenti in onore del patrono San Lorenzo.
A Serra, affascinante paesino dei Monti della Laga, le serate del 29 e 30 agosto sono dedicate a La notte delle paure, una notte da trascorrere fra storie, canti e musica, tra leggente e superstizioni.
Economia
Nonostante le notevoli attrattive ambientali la zona di Rocca Santa Maria non fruisce di una grande fetta di turisti, se si eccettuano coloro che, nei mesi estivi, visitano Bosco Martese, che offre la possibilità di splendide passeggiate a conatto con la natura. La popolazione è quindi per lo più dedita all'agricoltura e alla silvicoltura. Va tuttavia segnalato che una importante fonte di reddito è rappresentata anche dalla raccolta dei funghi.
E' in corso di attuazione nel Comune di Rocca Santa Maria un progetto del Parco nazionale del Gran Sasso d'Italia e Monti della Laga che prevede la nascita di due Centri Servizi, uno nella località di Imposte e uno al Ceppo.
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