Fano Adriano
Sito Istituzionale

Forse centro di origine romana, Fano Adriano è situato nei pressi della via Salaria. Si è ipotizzata da parte di alcuni storici l'esistenza di un antico Fanum romano, dal quale il paese deriverebbe il suo nome. In epoca medioevale fu proprietà dell'Abbazia di San Giovanni in Venere.
I primi documenti conosciuti risalgono al sec XII. Fu successivamente feudo degli Orsini e quindi degli Alarçon y Mendoza, sotto i quali rimase fino al 1806 quando, con la riforma amministrativa operata dai francesi, divenne Comune.
Nel 1863 il paese fu preso d'assedio dalla banda del brigante Stramengo che lo occupò con oltre cento uomini.

Il centro abitato conserva edifici di epoca quattrocinquecentesca.
Interessante la Chiesa di San Pietro, di origine medioevale (secolo XII, rimaneggiata nei secc. XV e XVI ) con facciata in arenaria, bel portale del 1693 in pietra locale, lunetta maiolicata e finestra circolare. All'interno è possibile ammirare un soffitto cassettonato del 1608 e un altare ligneo barocco che richiama gli altari gemelli di Cerqueto, impreziosito dalle statue dei Santi Pietro e Paolo. Numerosi e interessanti sono gli affreschi dei secoli XV e XVI.

Quelli più antichi raffigurano l'agnello, simbolo della Resurrezione, circondato da Santi in adorazione.
All'interno della chiesa è stata trasferita la cosiddetta Fontana della Canalecchia (sec. XIV) con decorazioni e iscrizioni medioevali.
L'organo, in legno dipinto, è opera di Adriano Federi di Atri (1756). Particolare è anche un'acquasantiera del 1636. Nella sagrestia sono conservati importanti documenti, tra i quali alcune bolle papali dei secc. XVI e XVII. Il caratteristico campanile è del 1658.

Fuori del centro abitato si trovano i resti del Castello Adriano e la Chiesa dell'Annunziata (1597), forse riedificata su un tempio pagano (Fanum). All'interno ex voto e altare del sec. XVIII. Nella frazione di Cerqueto ci sono antiche abitazioni con esempi di gafio (tradizionale balcone in legno) e la Chiesa di Sant'Egidio abate, di epoca medioevale, nota dal 1324, ampliata nel sec. XV. Il portale, in pietra è cinquecentesco e, all'interno, è custodito un affresco dell'Annunciazione (sec. XV) e un affresco della Madonna del Rosario (sec. XVII), nonché altari lignei di epoca barocca. La chiesa è stata restaurata nel 1979/80.

Ciò che, tuttavia, fa di Fano Adriano un piccolo paradiso terrestre sono gli splendidi panorami sulle vette del Gran Sasso d'Italia e dei Monti della Laga e sul mare Adriatico.
Personaggi
Vanno senz'altro ricordati Giuseppe Riccioni (1677-1737), scultore e Luigi Riccioni, avvocato, autore di una storia di Fano adirato.
Artigianato Artistico
Cerqueto era nota in passato per i cardatori della lana che, forniti di un attrezzo denominato cardo (una tavola di legno con quattro doppie file di pettini) battevano a tappeto il territorio circostante recandosi, casa per casa, a cardare la lana infeltrita dei materassi o a pettinare la lana nuova.
Manifestazioni e Folklore
Fondato nel 1964, il Museo delle tradizioni popolari, raccoglie strumenti di lavoro, attrezzi per l'attività pastorale e per la tessitura, ma anche ex voto e oggetti legati ai culti popolari della zona.
La frazione di Cerqueto è, invece, splendido palcoscenico di una manifestazione che merita di essere annoverata fra le migliori d'Italia: il Presepe vivente che ogni anno, il 26 dicembre ha per protagonisti tutti i cittadini e richiama nella affascinante scenografia montana un pubblico sempre più numeroso. Suggestiva anche la Fiaba vivente che si svolge ogni anno il 16 agosto.
Il 26 giugno si tiene a Fano Adriano una importante fiera-mercato. Nel periodo estivo si svolge la Sagra delle scrippelle, uno dei piatti più famosi della gastronomia teramana.
Economia
E' molto sviluppata la coltivazione di patate e legumi. Discreto l'allevamento di bestiame. Discreto l'allevamento di bestiame. Particolarmente diffusa la raccolta di funghi e fragoline di bosco, di cui la zona è ricca.
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